First impressions part II

……..continua.

  • Confermo che negli States l’esistenza e figuriamoci quindi l’utilizzo del bidet sono del tutto sconosciuti.
  • Il criterio che guida la vita degli Americani è quello dell’efficienza (economica) a tutti i costi. Si cerca sempre e comunque una soluzione che consenta di rendere la funzione, indipendente dalla persona che la deve eseguire. Al ristorante devi attendere la tua chiamata per avere il tavolo? Read More

First impressions

Le prime cose che mi hanno colpito del Kentucky e degli Americani in genere:

  • Nessuno va a piedi; tutti usano la macchina anche solo per attraversare la strada. Se provi a camminare a piedi, a meno che non siano le cinque/sei del mattino o di sera e tu stia facendo jogging, ti guardano come un marziano.

  • Il concetto di “healthy” applicato al cibo, qui è molto relativo. Un piatto di verdura inondata di salse varie è “healthy”!

  • Non ho ancora visto qualcuno vestito bene. Lo stile americano è vario, multicolore e multiforme; si vede di tutto e il contrario di tutto. Ma tutto privo di stile ed eleganza.

  • La percezione della temperatura qui è assolutamente personale e variabile; con 2° gradi al mattino è possibile incontrare contemporaneamente quello con le ciabatte infradito e quello con gli scarponcini con il pelo.

  • Al ristorante, un calice di vino rosso costa almeno 10 dollari.

  • Per farti capire, in Kentucky, non devi parlare un buon inglese, devi solo spalancare la bocca e pronunciare suoni con tutte le vocali…..ahhhhh, ohhhhh, ehhhhhhhh.

  • Se accendi la tv, su 100 canali,  90 sono colonizzati da predicatori invasati che urlano, brandendo delle Bibbie.

……queste le prime, seguiranno altre!